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SADAR e Intelligenza Artificiale: al 30° Congresso Società Italiana di Psicopatologia il dialogo tra innovazione tecnologica e riflessività clinica

Nel quadro del 30° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), in programma a Roma dal 18 al 20 febbraio 2026, uno dei temi destinati a suscitare interesse riguarda il rapporto tra innovazione tecnologica e lavoro clinico quotidiano. Tra i contributi presentati anche quelli del Dott. Walter Paganin e della Dott.ssa Sabrina Signorini, che presenteranno al congresso il metodo SADAR, illustrato attraverso un poster scientifico.

Il modello, del Metodo Sadar, già presentato a livello internazionale alla 3rd Global Conference on Psychology di Oxford (ottobre 2025), nasce come proposta di riflessione sull’uso dell’intelligenza artificiale in psicoterapia. Non si tratta di uno strumento destinato ai pazienti né di un sistema di supporto decisionale automatizzato: il metodo SADAR è pensato come dispositivo di supporto alla riflessione del terapeuta dopo la seduta, in particolare nei contesti clinici più complessi o nei percorsi terapeutici di lunga durata.

La presenza al congresso SOPSI rappresenta il primo momento di presentazione nel contesto italiano e intende aprire un dialogo tra clinici, ricercatori e operatori su come l’intelligenza artificiale possa essere integrata in modo prudente e consapevole nella pratica psicoterapeutica. L’attenzione è posta soprattutto sulla qualità del pensiero clinico e sulla necessità di mantenere centrale la responsabilità del terapeuta, anche in un’epoca di crescente diffusione di strumenti digitali in ambito sanitario.

Il metodo propone una procedura strutturata che aiuta il professionista a rivedere le proprie ipotesi, considerare alternative interpretative e chiarire i passi successivi del lavoro clinico. L’intelligenza artificiale, in questo quadro, non svolge una funzione diagnostica né terapeutica, ma viene utilizzata in modo circoscritto come supporto alla riflessività del clinico.

La partecipazione al congresso SOPSI si inserisce così in un più ampio dibattito sul ruolo delle tecnologie emergenti nella salute mentale, con l’obiettivo di favorire un confronto aperto tra innovazione e pratica clinica.

SCARICA/LEGGI IL POSTER

 

Autori

Walter Paganin, PhD in Neuroscienze, si occupa di psicopatologia e psichiatria personalizzata, con particolare attenzione al rapporto tra scienze cognitive, pratica clinica e tecnologie emergenti in ambito salute mentale.

Sabrina Signorini, psicoterapeuta, è ideatrice del metodo SADAR e svolge attività clinica e formativa nell’ambito della psicoterapia individuale e multifamiliare, con un interesse specifico per i processi riflessivi del terapeuta e per l’innovazione metodologica nei contesti clinici complessi.