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	<title>Maria Lipari, Autore presso Open Source in Medicine</title>
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	<title>Maria Lipari, Autore presso Open Source in Medicine</title>
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		<title>Engage HIV- nuove competenze e formazione degli infermieri nel percorso di cura e prevenzione nei pazienti con infezione da HIV: studio conoscitivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Lipari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[hiv]]></category>
		<category><![CDATA[PHE Mode]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Cura di Dott.ssa Maria Lipari &#8211; Corso di Studi in Infermieristica presso Università degli studi di Palermo &#160; L&#8217;HIV appartiene alla famiglia dei Retroviridae, genere Lentivirus. Il virus colpisce principalmente i linfociti T helper CD4+, causando un&#8217;estrema soppressione immunitaria con una continua perdita di cellule. Questa soppressione indebolisce ilsistema immunitario e causa numerose manifestazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>A Cura di Dott.ssa Maria Lipari &#8211; Corso di Studi in Infermieristica presso Università degli studi di Palermo</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;HIV appartiene alla famiglia dei Retroviridae, genere Lentivirus. Il virus colpisce </span><span style="color: #000000;">principalmente i linfociti T helper CD4+, causando un&#8217;estrema soppressione immunitaria con </span><span style="color: #000000;">una continua perdita di cellule. Questa soppressione indebolisce ilsistema immunitario e causa </span><span style="color: #000000;">numerose manifestazioni cliniche. L&#8217;HIV non trattato progredisce infine in AIDS. A questo </span><span style="color: #000000;">stadio, il sistema immunitario non è più in grado di prevenire le infezioni, con conseguente </span><span style="color: #000000;">morte per infezioni opportunistiche. (Meissner ME, 2022)</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il progetto Engage HIV</strong> nasce presso l&#8217;Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, con l&#8217;obiettivo </span><span style="color: #000000;">di affrontare e prevenire la mancata permanenza in cura (Lost to Follow-Up, LTFU) delle </span><span style="color: #000000;">persone con infezione da HIV/AIDS (PLWHA). </span><span style="color: #000000;">Il progetto si basa sul PHE Model (Patient Health Engagement Model), un modello che </span><span style="color: #000000;">descrive l&#8217;engagement del paziente come un processo dinamico. </span><span style="color: #000000;">Engage HIV si articola in due fasi. In primo luogo, è prevista una fase formativa rivolta agli </span><span style="color: #000000;">operatori sanitari, con l&#8217;obiettivo di fornire loro le competenze necessarie per promuovere </span><span style="color: #000000;">l&#8217;engagement dei pazienti. La parte formativa del progetto sarà, quindi, un percorso </span><span style="color: #000000;">partecipativo finalizzato all’acquisizione/condivisione di expertise, conoscenze e </span><span style="color: #000000;">aggiornamenti per implementare le competenze in counseling, comunicazione strategica, </span><span style="color: #000000;">colloquio motivazionale e nudging con il fine ultimo di costruire percorsi standardizzati di </span><span style="color: #000000;">presa in carico dei PLWHA che arrivano alla diagnosi di HIV/ AIDS e percorsi </span><span style="color: #000000;">individualizzati di promozione dell’engagement del PLWHA in follow-up. L’obiettivo è </span><span style="color: #000000;">migliorare la qualità dell’assistenza e ridurre l’abbandono delle cure nell’ottica di un sistema </span><span style="color: #000000;">sanitario orientato ad ottimizzare la sua capacità di agire precocemente nella gestione della </span><span style="color: #000000;">cronicità. Focus del gruppo di miglioramento:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Promuovere la collaborazione e il coordinamento tra i membri dell&#8217;équipe </span><span style="color: #000000;">multidisciplinare per ottimizzare la gestione dell&#8217;infezione da HIV/ AIDS.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Identificare l&#8217;importanza dell&#8217;engagement e della retention in care per il trattamento </span><span style="color: #000000;">efficace e la riduzione della diffusione dell&#8217;infezione da HIV/AIDS.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Esaminare le criticità, basate sull’esperienza diretta, della presa in carico dei pazienti </span><span style="color: #000000;">e le sfide e le barriere comuni all&#8217;engagement e alla retention in care.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Esplorare le migliori pratiche e le strategie per valutare, migliorare la presa in carico </span><span style="color: #000000;">(linkage to care), l&#8217;engagement e la retention in care.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Esplorare le migliori pratiche e strategie per ricercare attivamente i pazienti persi al </span><span style="color: #000000;">follow-up e per creare una rete assistenziale estesa e interdisciplinare.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Pianificazione e sviluppo di azioni per promuovere pratiche di engagement.</span><br />
<span style="color: #000000;"><br />
La formazione è seguita dalla parte operativa, che si compone di: la formazione è seguita dalla </span><span style="color: #000000;">parte operativa; il primo step è essenziale per definire i criteri per stabilire quando un PLWHA </span><span style="color: #000000;">sia considerabile LTFU (pazienti infetti persi al follow-up). Questa fase si compone di:</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Analisi della popolazione PLWHA afferente all&#8217;ambulatorio:</span>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">1. PLWHA LTFU: pazienti che non effettuano visite infettivologiche ed esami di </span><span style="color: #000000;">laboratorio e non ritirano i farmaci presso la farmacia ospedaliera.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">2. PLWHA IN CURA: • Retention in care ottimale: tasso di aderenza al followup e ritiro della terapia farmacologica maggiore o uguale al 90%; • Retention </span><span style="color: #000000;">in care non ottimale: tasso di aderenza al follow-up e/o ritiro della terapia </span><span style="color: #000000;">farmacologica minore del 90%;</span></li>
</ul>
</li>
<li><span style="color: #000000;"> Prevenzione dell&#8217;abbandono delle cure per i PLWHA con retention in care non </span><span style="color: #000000;">ottimale, attraverso l&#8217;utilizzo del questionario PHE- scale e la definizione di un </span><span style="color: #000000;">engagement plan;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Ricerca attiva dei PLWHA LTFU attraverso database locali, regionali e nazionali;</span></li>
<li><span style="color: #000000;"> Re-engagement dei PLWHA LTFU attraverso contatti diretti o con la rete </span><span style="color: #000000;">assistenziale per identificare le motivazioni del disengagement ed elaborare percorsi </span><span style="color: #000000;">individualizzati per il ritorno in cura. La retention in care è definita come l’instaurarsi </span><span style="color: #000000;">ed il mantenersi di un rapporto stabile tra la persona con HIV e il sistema di cura </span><span style="color: #000000;">(E., 2018).</span><br />
<span style="color: #000000;">Un maggiore engagement è generalmente associato a una retention in care più efficace, poiché </span><span style="color: #000000;">il coinvolgimento attivo delle persone con HIV nei servizi di cura e supporto favorisce </span><span style="color: #000000;">l&#8217;accesso ai servizi, l&#8217;aderenza al percorso terapeutico ART (terapia antiretrovirale).</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #a400c4;">Obiettivo dello studio</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">L’obiettivo di questo studio è quello di valutare l&#8217;assistenza infermieristica ai pazienti </span><span style="color: #000000;">HIV positivi e affetti da AIDS, in quanto, richiede competenze e atteggiamenti specifici.</span><br />
<span style="color: #000000;">Le ipotesi dello studio implicano:</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;">La conoscenza degli infermieri in materia di HIV/AIDS non è influenzata dal numero di </span><span style="color: #000000;">seminari sull&#8217;HIV/AIDS a cui hanno partecipato</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Gli infermieri con una maggiore conoscenza dell&#8217;HIV/AIDS avranno un atteggiamento </span><span style="color: #000000;">positivo nei confronti delle persone che convivono con l&#8217;HIV e l&#8217;AIDS.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Gli infermieri con una maggiore conoscenza dell&#8217;HIV/AIDS e un atteggiamento </span><span style="color: #000000;">favorevole adotteranno buone pratiche nei confronti delle persone affette da HIV e AIDS.</span></li>
</ol>
<h2></h2>
<h2><span style="color: #a400c4;">Materiali e metodi</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Questo studio si è inspirato a un progetto presentato dal International Journal of Africa </span><span style="color: #000000;">Nursing Sciences, pubblicato nel 2019, in cui venivano analizzati i comportamenti e le </span><span style="color: #000000;">conoscenze degli infermieri in Ghana attraverso la somministrazione di un questionario ai </span><span style="color: #000000;">partecipanti infermieri specializzati. </span><span style="color: #000000;">La rimodulazione di questo studio ci ha permesso di creare un questionario adattato alle </span><span style="color: #000000;">esigenze e modalità di somministrazione in Italia. </span><span style="color: #000000;">Questo studio ha applicato principalmente un approccio diricerca quantitativa con un tocco di </span><span style="color: #000000;">studio descrittivo trasversale per descrivere e fornire informazioni sulle conoscenze, gli </span><span style="color: #000000;">atteggiamenti e le pratiche degli infermieri che si prendono cura dei pazienti con infezione da </span><span style="color: #000000;">HIV nelle strutture sanitarie, senza tentare di manipolare o controllare i partecipanti.</span></p>
<h2></h2>
<h2><span style="color: #a400c4;">Formazione sull’HIV</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La Tabella 2 mostra le risposte dei partecipanti alla formazione ricevuta sull&#8217;HIV/AIDS: i </span><span style="color: #000000;">partecipanti che hanno ricevuto una formazione su aspetti dell&#8217;HIV/AIDS erano la </span><span style="color: #000000;">maggioranza (55.6%). Tra coloro che avevano ricevuto formazione, la maggior parte aveva </span><span style="color: #000000;">ricevuto una formazione sulla trasmissione sessuale (22.9 %). Alla domanda sulla frequenza </span><span style="color: #000000;">con cui avevano partecipato a workshop/seminari sull&#8217;HIV, la prevalenza non ne aveva mai </span><span style="color: #000000;">frequentato nessuno (74.2%). </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Tabella 2. Mostra le risposte dei partecipanti alla formazione ricevuta </span></strong><strong><span style="color: #000000;">sull&#8217;HIV/AIDS</span></strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-2108" src="https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-1-300x266.png" alt="" width="450" height="399" srcset="https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-1-300x266.png 300w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-1-1024x909.png 1024w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-1-768x682.png 768w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-1.png 1052w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p><span style="color: #000000;">NB: VCT = consulenza e test volontari; PMTCT = prevenzione della trasmissione da madre a </span><span style="color: #000000;">figlio; IST = malattie sessualmente trasmissibili; TB e HIV = virus della tubercolosi e </span><span style="color: #000000;">dell&#8217;immunodeficienza umana; ART = terapia antiretrovirale. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #a400c4;">Valutazione delle conoscenze, degli atteggiamenti e delle pratiche nei confronti dell’HIV/AIDS.</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La tabella 3 mostra le risposte alle domande sulle conoscenze relativa all&#8217;HIV; sono state </span><span style="color: #000000;">valutate attraverso 12 domande con risposta chiusa &#8220;Vero&#8221; o &#8220;Falso&#8221;. Alle risposte corrette è </span><span style="color: #000000;">stato attribuito il valore di 1 punto e alle risposte sbagliate è stato attribuito il valore di 0 punti.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Tabella 3. Frequenza e percentuale delle risposte dei partecipanti e risposte corrette </span><span style="color: #000000;">di infermieri e studenti infermieri a varie domande sulla scala di conoscenza </span><span style="color: #000000;">dell&#8217;HIV/AIDS.</span></strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2109" src="https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-2-116x300.png" alt="" width="450" height="1163" srcset="https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-2-116x300.png 116w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-2-768x1983.png 768w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-2-595x1536.png 595w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-2-793x2048.png 793w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<h3><span style="color: #a400c4;">Pratiche dei partecipanti relative all’HIV/AIDS</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La tabella 4 mostra la frequenza e la percentuale di risposta a varie domande sulla scala di </span><span style="color: #000000;">pratica HIV/AIDS: su 315 partecipanti al test, tra infermieri e studenti infermieri, la maggior </span><span style="color: #000000;">parte dei partecipanti (309, 98.1%) ha praticato precauzioni universali per il sangue e i fluidi </span><span style="color: #000000;">corporei sul posto di lavoro. La maggior parte dei partecipanti (291, 92.4%) ha dichiarato di </span><span style="color: #000000;">aver indossato i guanti l&#8217;ultima volta che ha prelevato un campione di sangue. La maggior </span><span style="color: #000000;">parte dei partecipanti era a conoscenza della disponibilità diservizi di PEP sul proprio posto di</span><br />
<span style="color: #000000;">lavoro (280, 88.9%), ma (123, 39%) non avrebbe preso in considerazione l&#8217;idea di iniziare la </span><span style="color: #000000;">PEP dopo una puntura d&#8217;ago. Un basso tasso di risposta affermativa è stato registrato anche</span><br />
<span style="color: #000000;">quando ai partecipanti è stato chiesto se avessero reincappucciato gli aghi subito dopo averli </span><span style="color: #000000;">utilizzati (18, 5.7%). Un alto tasso di risposte negative è stato dato alla necessità di trattare le</span><br />
<span style="color: #000000;">macchie di sangue con disinfettanti prima di procedere alla </span><span style="color: #000000;">pulizia (72, 22.9%).</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Tabella 4. Frequenza e percentuale delle risposte a varie domande sulla scala </span><span style="color: #000000;">di pratica dell&#8217;HIV/AIDS.</span></strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-2110" src="https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-3-235x300.png" alt="" width="450" height="575" srcset="https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-3-235x300.png 235w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-3-801x1024.png 801w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-3-768x982.png 768w, https://www.opensourceinmedicine.it/wp-content/uploads/2025/10/Tabella-3.png 1142w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<h2><span style="color: #a400c4;">Discussione</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La conoscenza complessiva degli infermieri e degli studenti infermieri coinvolti in questo studio </span><span style="color: #000000;">è stata soddisfacente. Se in un questionario studenti e infermieri hanno lo stesso livello di </span><span style="color: #000000;">conoscenze teoriche su un argomento, possiamo dire che:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">Gli studenti infermieri hanno acquisito una buona conoscenza teorica dell’argomento, </span><span style="color: #000000;">probabilmente grazie alla loro formazione accademica;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Gli infermieri professionisti potrebbero non aver avuto un aggiornamento sufficiente o una </span><span style="color: #000000;">pratica sufficiente per mantenere una conoscenza teorica più avanzata rispetto agli studenti, anche </span><span style="color: #000000;">se abbastanza soddisfacente; </span><span style="color: #000000;">Circa l&#8217;83.5% è riuscito a identificare correttamente la trasfusione di sangue come modalità di </span><span style="color: #000000;">trasmissione dell&#8217;HIV. Ciononostante, alcuni degli infermieri intervistati hanno ancora opinioni </span><span style="color: #000000;">errate o idee sbagliate sull&#8217;HIV e sulla sua trasmissione. Una percentuale significativa (33.7%) </span><span style="color: #000000;">ha affermato che è possibile trasmettere il virus con contatto casuale e il (15.9%) attraverso </span><span style="color: #000000;">sudore, saliva e lacrime. Ciò dovrebbe essere motivo di preoccupazione, poiché tali conoscenze </span><span style="color: #000000;">errate potrebbero influenzare atteggiamenti discriminatori o non etici degli infermieri nei </span><span style="color: #000000;">confronti dei pazienti affetti dal virus. </span><span style="color: #000000;">Un numero considerevole di loro aveva conoscenze errate sulla gestione dell&#8217;HIV e dell&#8217;AIDS, </span><span style="color: #000000;">sulla trasmissione dell&#8217;HIV e sulla prevenzione/precauzioni. L&#8217;inadeguatezza delle conoscenze </span><span style="color: #000000;">mostrate dai partecipanti a questo studio potrebbe essere attribuibile alla mancanza diformazione </span><span style="color: #000000;">sull&#8217;HIV attraverso workshop e seminari. La maggioranza (44.4%) degli infermieri e studenti </span><span style="color: #000000;">coinvolti in questo studio ha ammesso di non aver ricevuto alcuna formazione sull&#8217;HIV e </span><span style="color: #000000;">sull&#8217;AIDS, sebbene la natura del loro lavoro imponga loro di assistere pazienti con infezione da </span><span style="color: #000000;">HIV. È stato inoltre riscontrato che la maggioranza (74.2%) degli infermieri e degli studenti non </span><span style="color: #000000;">avevano mai partecipato ad alcun corso di formazione in servizio sull&#8217;HIV e sull&#8217;AIDS. Questo </span><span style="color: #000000;">studio concorda con i suggerimenti di (S. Pal, 2016) in merito alla necessità di una formazione </span><span style="color: #000000;">professionale continua per gli infermieri coinvolti nella gestione e nell&#8217;assistenza delle persone </span><span style="color: #000000;">con infezione da HIV al fine di accrescere le loro conoscenze e competenze in materia di HIV. </span><span style="color: #000000;">Inoltre, si nota che il72% dei partecipanti allo studio non tratta le macchie di sangue sui pavimenti </span><span style="color: #000000;">o su altre superfici con un disinfettante prima di procedere alla pulizia. La disinfezione è f</span><span style="color: #000000;">ondamentale quando si tratta di pulire macchie di sangue perché aiuta a ridurre il rischio di </span><span style="color: #000000;">trasmissione. </span><span style="color: #000000;">Coerentemente alle linee guida del CDC che sottolineano che per prevenire le punture accidentali </span><span style="color: #000000;">di ago, gli operatori sanitari sono tenuti a gettare gli aghi usati immediatamente dopo l&#8217;uso e a </span><span style="color: #000000;">non rimetterli in posizione, circa il 94.3% degli infermieri e degli studenti infermieri in questo </span><span style="color: #000000;">studio non rincappuccia gli aghi dopo l&#8217;uso.</span><br />
<span style="color: #000000;">È stato inoltre notato che il 39% non prenderebbero in considerazione l&#8217;idea di iniziare la PEP </span><span style="color: #000000;">dopo l&#8217;esposizione all&#8217;HIV. Il motivo del loro rifiuto di iniziare la PEP dopo un&#8217;esposizione </span><span style="color: #000000;">accidentale all&#8217;HIV non era noto, poiché lo studio non ha indagato sulle ragioni del rifiuto.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #a400c4;">Bibliografia</span></h2>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">E., G. (2018). La retention in care nella malattia da HIV. Readfiles Percorsi clinici 2018; 4. La </span><span style="color: #000000;">retention in care nella malattia da HIV. Readfiles Percorsi clinici 2018; 4. , 14.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Meissner ME, T. N. (2022). Biologia molecolare e diversificazione dei retrovirus umani. </span><span style="color: #000000;">Biologia molecolare e diversificazione dei retrovirus umani. 20.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">S. Pal, S. C. (2016). Conoscenza e pratica in materia di prevenzione e controllo dell&#8217;HIV/AIDS </span><span style="color: #000000;">prevalente: uno studio condotto tra infermieri selezionati in due ospedali rurali nel Bengala </span><span style="color: #000000;">Occidentale Gazzetta medica indiana. Gazzetta medica indiana, 20.</span></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.opensourceinmedicine.it/engage-hiv-nuove-competenze-e-formazione-degli-infermieri-nel-percorso-di-cura-e-prevenzione-nei-pazienti-con-infezione-da-hiv-studio-conoscitivo/">Engage HIV- nuove competenze e formazione degli infermieri nel percorso di cura e prevenzione nei pazienti con infezione da HIV: studio conoscitivo</a> proviene da <a href="https://www.opensourceinmedicine.it">Open Source in Medicine</a>.</p>
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