
Perché alcune immagini riescono a emozionarci così profondamente?
La Neuroestetica cerca di rispondere a questa domanda studiando ciò che accade nel cervello quando entriamo in contatto con un’opera d’arte o, più in generale, con uno stimolo visivo. La percezione estetica non è infatti un processo puramente visivo: coinvolge sistemi cerebrali legati all’elaborazione delle emozioni, all’attenzione, alla memoria e alla valutazione della ricompensa. In questo contesto si possono introdurre le Carte Metaforiche, strumenti introspettivi composti da illustrazioni o immagini utilizzati in alcuni contesti psicologici per favorire associazioni e verbalizzazione. Le OH Cards, in particolare, appartengono a questa tipologia. Non possiedono un significato psicologico prestabilito, infatti è la persona ad attribuire all’immagine un significato sulla base della propria esperienza. Il loro possibile valore risiede quindi nel processo associativo, che può facilitare il collegamento tra immagini, emozioni e linguaggio. Neuroestetica e carte condividono l’interesse per il modo in cui le immagini vengono percepite, elaborate e investite di significato.
Bibliografia:
Chatterjee A., Vartanian O. (2014), Neuroaesthetics, Trends in Cognitive Sciences, 18(7), 370–Cohen R. et al. (2015), Affective dimensions of COPE cards, The Arts in Psychotherapy, 45, 36–OH Cards, About OH Cards.
Wang Z. et al. (2025), Effectiveness of OH card-based group mental health education…,Frontiers in Public Health.