‘Dona che ti torna’, un gioco di squadra per invitare a donare il sangue

Nel 2020 la pandemia ha causato una diminuzione della raccolta di sangue rispetto al 2019. Domani i dipendenti dell’azienda Bristol Myers Squibb dedicano una giornata per donare il sangue
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19/10/2021

Covid-19 ha messo il freno anche alle donazioni di sangue che nell’ultimo anno sono diminuite anche a causa della paura del contagio. Con danni enormi perché il sangue è un vero e proprio salvavita, ma le scorte spesso non sono sufficienti. Per questo è in corso la campagna nazionale della Croce Rossa Italiana “Dona che ti torna”, realizzata con il contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb. E poiché nulla funziona meglio del buon esempio, i dipendenti dell’azienda farmaceutica domani doneranno il sangue nell’autoemoteca della Croce Rossa Italiana a Roma in Piazzale dell’Industria.

L’impegno della Croce Rossa

Come emerge dai dati del Centro Nazionale Sangue, complessivamente nel 2020 sono state raccolte 2.409.822 unità di sangue, in calo rispetto alle 2.548.004 del 2019. Il numero dei donatori continua a diminuire e l’età media di chi compie questo atto di generosità aumenta. “La Croce Rossa Italiana continua ad essere impegnata su molteplici fronti per combattere la pandemia. Tuttavia, non si affievolisce il nostro impegno sulle donazioni di sangue – spiega Francesco Rocca, presidente Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC). “Promuoviamo partnership di valore con associazioni di volontariato per supportare progetti rivolti alla cittadinanza a beneficio dell’intera comunità - afferma Emma Charles, General Manager Bristol Myers Squibb Italia. Il sangue è un bene prezioso e questo appello, rivolto soprattutto ai giovani, ha l’obiettivo di sensibilizzarli invitandoli a diventare donatori. Voglio ringraziare tutti i donatori che con la loro generosità contribuiscono ad aiutare chi ne ha bisogno”.

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